La Bellezza


Considero la bellezza un valore in grado di elevare l’Anima verso il vero, di dare un senso al vissuto, qualcosa di puramente etico.

Curarsi della propria bellezza non significa essere superficiali o aderire a standard esterni, ma riconoscere la sua capacità di nutrirci e arricchirci. La bellezza non è solo legata all’estetica, ma è il “fil rouge” che guida il nostro approccio al mondo, l’attitudine verso la vita quando la riconosciamo nel visibile e nell’invisibile.

Ciò che è bello diventa magnetico per l’essere umano, è come se attivasse in noi la nostra parte più creativa. Ciò che è bello stimola, smuove, accende, ci fa sentire la “magia”, ci dona percezioni carnali e al tempo stesso eteriche facendoci sentire completi.

Possiamo percepirlo: quando siamo circondati dalla bellezza, il nostro stato d’animo è come sospeso tra un senso di pace e una brama di voglia di vivere. Ecco perché, in un percorso di empowerment, il trovare o il ri-trovare la propria bellezza è uno degli elementi essenziali da mettere in valigia per il proprio viaggio di benessere psicologico ed esistenziale.

Ho accolto donne in studio che avevano perso il senso della loro bellezza. Il loro mondo non era più “a colori”, ma grigio, stantio, paludoso.

L’iniziare a vedere le possibilità, le potenzialità e il cominciare a prendersi cura di se stesse hanno permesso di piantare un seme: il seme del sogno. Quando una donna inizia a “sentirsi”, a guardarsi allo specchio riconoscendosi, ammirandosi nella sua femminilità, nella sua armonia, valorizzando le sue peculiarità, inizia a sentirsi bella, bella per come è. Automaticamente fa capolino l’autostima e con essa anche il luccichio degli occhi: l’alchimia è compiuta.

La bellezza allora non è solo qualcosa da guardare che ci rende soggetti passivi, ma diventa la luce che ci spinge a cercarla per dare un nobile senso alla nostra vita.

Questa preziosa qualità può stimolare l’inconscio, influenzando l’equilibrio di ciò che ci circonda, andando a risvegliare i nostri talenti e la nostra voglia di desiderare. La bellezza diventa il “passepartout” per quel “di più” che sentiamo aleggiare ma che spesso non riusciamo ad afferrare.

D’altronde Dostoevskij citava: “La bellezza salverà il mondo”.

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